nto. In questo periodo, da qualunque parte mi giro, compreso il salone dove l’altro giorno ho trascorso due ore per farmi la piega ai capelli, non sento che discorsi sul tradimento e di quanto, ormai, i monogami stiano diventando una specie in via di estinzione. Il tema è così vasto che nessuno potrebbe arrogarsi la pretesa di esaurirlo o di giungere ad una conclusione definitiva. C’è chi tradisce perchè non vuole resistere alla tentazione, perchè vuole mantenere la propria libertà di opzione o, semplicemente, perchè la passione all’interno della coppia si è spenta e, quindi, la cerca altrove. C’è chi tradisce per gioco, per abitudine, per bulimia di avventure, per stile di vita, per voglia di cambiamento, per infatuazione momentanea, per sesso senza coinvolgimento, per attrazione fisica. C’è chi tradisce per non tradire se stesso. Ma allora, viene da domandarsi, in un mondo dalle possibilità infinite, in cui si cambia partner più spesso di una società telefonica, la monogamia è davvero ancora importante?Prima dell’estate, la mia amica Angelique, durante una cena a casa di amici a Milano ha conosciuto Gabriele, 37 anni, avvocato, un uomo in carriera, estroverso ma, allo stesso tempo, molto raffinato. Alla fine della serata, lo scambio dei cellulari e il proposito di rivedersi qualche giorno dopo per un drink disimpegnato. Considerata l’intesa crescente, ne sono seguiti altri tre, rispettivamente, nelle tre serate successive accompagnati da passeggiate romantiche in giro per la città, complice un clima che lasciava pregustare l’estate imminente e qualche incontro ravvicinato di un certo tipo. Tutto sembrava andare bene nonostante la prossima partenza di Angelique per Parigi, quando Gabriele ha pronunciato la frase che ha minato per sempre qualunque possibile aspettativa futura: “Mi piacerebbe innamorarmi ma ho paura di cambiare il mio stile di vita”. Per una come Angelique questa frase sarebbe già stata sufficiente poiché la parola “paura” non dovrebbe esistere nel vocabolario di un uomo quando si parla di sentimenti. Ma non era tutto: “Gli impegni non fanno per me. Del resto la fedeltà è solo una costruzione mentale. I rapporti sono spesso costruiti sulla falsa certezza che uno dei due non possa tradire l’altro. Ma se realmente per due innamorati la monogamia dovrebbe essere la cosa più naturale, se ciò che è naturale diventa un concetto statistico, allora l’alta percentuale dei traditori o dei traditi renderebbe naturale il tradimento”.
Angelique ha trovato questo sillogismo talmente divertente da non riuscire a smettere di ridere e ha deciso che quella sera sarebbe stata l’ultima volta che andava a letto con Gabriele. Non si sarebbe mai messa con un uomo così ma non voleva nemmeno tradire se stessa e la sua voglia di divertirsi quella sera. Gabriele non avrebbe mai potuto essere un potenziale amore per la vita ma poteva essere un piacevole divertimento momentaneo anche se lei ha continuato, impassibile, a fargli credere qualcosa di diverso. Del resto, nonostante tutto, era pur sempre piuttosto attraente. Quella sera si sono lasciati ripromettendosi di sentirsi il giorno dopo. Ma Angelique non si è fatta più trovare. Cosa c’era di più esilarante che leggere i messaggi accorati di un poligamo impenitente?
Qualche giorno dopo, mentre ascoltavo il suo racconto, continuavo a pensare che fosse la giustificazione al tradimento più incredibile che mi fosse capitato di ascoltare. C’è chi racconta il tradimento agli amici per farsene vanto, chi lo confessa al partner per scaricarsi la coscienza, chi lo nasconde, chi pensa che sia solo una “santa” bugia, chi commette peccato di omissione o chi adotta una coppia aperta o segretamente aperta. Ma, difficilmente, avrei potuto pensare ad una difesa d’ufficio così originale. Sicuramente, d’altra parte, se in genere non si tradisce perchè sembra sbagliato farlo o magari perchè, per volere del caso, si ha accanto la persona con cui non potrebbe esserci intesa migliore su tutti i fronti, credo che non ci sia nulla di meglio che fare mille cose con lo stesso uomo invece di fare una cosa sola con mille uomini diversi.
